Viene spontaneo parafrasare il famoso brano dei “Righeira” del 1987, ancora oggi molto conosciuto, per sottolineare che un altro anno “se ne va” senza che, al momento, alcun provvedimento sia stato preso dall’ ASL CE. E’ evidente la necessità di incrementare il numero di medici, infermieri e operatori sanitari che prestano servizio presso il Presidio di Struttura Assistenziale emergenze e urgenze territoriali (PSAUT) di San Felice a Cancello. “Siamo di fronte a una vera e propria emergenza sanitaria”, ha sottolineato tra l’altro il Rappresentante sindacale della CISL Fp Caserta, Raffaele Diglio, nei diversi comunicati indirizzati ai mass media e alle Autorità competenti. “Ad oggi, ha scritto ancora Diglio, la situazione è veramente grave, in quanto risultano in servizio 5 medici e uno di loro è prossimo al pensionamento; la pianta organica ne prevede 6. L’aumento dei disagi è la logica conseguenza”. “È inimmaginabile una situazione con soli quattro medici in servizio tra turni diurni e notturni! I Dottori sono ESSERI UMANI e meritano assolutamente RISPETTO!” Sono le spontanee considerazioni di pazienti e cittadini venuti a conoscenza dell’incresciosa realtà. Diversi anni fa il mensile “La Tribuna” ha dato ampio spazio all’importanza del nosocomio “Ave Gratia Plena” sul territorio. Fiumi d’inchiostro sono stati versati nei tanti articoli, a firma di chi scrive, per evidenziare altresì, che numerose vite umane si siano salvate proprio grazie alla posizione strategica dell’ospedale sanfeliciano. Ad usufruire dei servizi, infatti, sono stati non solo gli utenti appartenenti ai Comuni di Arienzo, Cervino, San Felice a Cancello e S. Maria a Vico, ma anche quelli delle zone del napoletano e beneventano. E allora? Un appello urgente ed immediato va rivolto ai Sindaci (nella foto), in quanto rappresentano la massima autorità nel proprio territorio ed hanno la responsabilità di garantire la salute della comunità. A loro, che hanno avuto l’onore di accompagnare la Madonna Assunta in processione per le vie di S. Maria a Vico, l’accorata preghiera di scendere in campo e promuovere qualsiasi azione idonea a far sì che la Direzione Generale dell’ASL CE possa intervenire con provvedimenti ad horas e mettere la parola “fine” ad una penosa problematica. La Regina del Cielo, la Regina della Pace, sicuramente ripagherà loro per l’impegno che profonderanno anche per riportare all’Ospedale di San Felice a Cancello i reparti scippati anni addietro. Una popolazione di circa cinquantamila persone non può vivere, giorno dopo giorno, con la paura di non poter ricevere cure immediate in caso di bisogno e, soprattutto, in casi gravi, rischiare di non arrivare vivi presso altri ospedali molto distanti dal comprensorio dell’est maddalonese.
