Il prolungamento di Viale Libertà, intitolato all’Eroe di guerra Ten. Alberto Puoti con delibera della Giunta Municipale del 13 ottobre 2014, ha ricevuto un completo restyling in tempi recenti, ad opera dell’Amministrazione targata Pirozzi. A margine dell’inaugurazione, tenutasi il 7 marzo scorso, abbiamo chiesto all’Avv. Carlo Puoti le emozioni provate durante la cerimonia e di esporre ai nostri lettori il motivo dell’intitolazione. “Ringrazio vivamente il Sindaco e l’Amm.ne Comunale per l’invito rivoltomi quale rappresentante della Famiglia Puoti. Ho partecipato alla manifestazione unitamente a mio figlio Pasquale con commozione e nello stesso tempo con orgoglio e fierezza per questo alto riconoscimento alla memoria di mio zio Alberto, fratello di mio padre che, come un martire, ha sacrificato la vita per la Sua Patria. Egli, infatti, giovanissimo Ufficiale dei Carabinieri, nel dicembre del 1942 durante il conflitto si trovava sul fronte russo a capo della 25a Sez. Motorizzata Pasubio quando la colonna di automezzi con i militari al seguito fu fermata a Moskotov dai partigiani russi che li catturarono. Questi ultimi erano soliti fare prigionieri i soldati e fucilare gli Ufficiali. Sarebbe bastato a quel punto che Lui avesse sottaciuto la Sua carica per avere salva la vita, invece fiero del giuramento reso alla Sua Patria, con coraggio, dignità e audacia non esitò a qualificarsi quale Ufficiale comandante, per questo fu prelevato dal gruppo, portato poco lontano e barbaramente fucilato. Nessuna notizia si è più avuta anche del suo corpo, tanto che ancora oggi risulta ‘disperso sul Fronte Russo’. Questi i fatti raccontati da diversi Suoi soldati che, al ritorno dal fronte russo, andarono dalla madre, Sig.ra Assuntina, (mia nonna) per riportarLe l’unico oggetto che era rimasto del figlio: il cappello di Ufficiale dei Carabinieri. Come una reliquia lo custodisco gelosamente nella casa a S. Maria a Vico”. Per dovere d’informazione ricordiamo che della Commissione per la Toponomastica che propose l’intitolazione facevano parte, tra gli altri, cittadini qualificati come l’Ing. Felicetto Guida, il Prof. Paolo De Nicola e l’Archeologo Domenico Guida.
