Gio. Feb 12th, 2026

Organizzato dalla Tribunainrete, dal mensile Il Confronto di cui è Direttore Responsabile Mimmo Campagnuolo e dal Circolo Cittadino di Santa Maria a Vico di cui è Presidente Silvestro Fantarella, si è svolto, nella serata dell’8 gennaio, il tradizionale Incontro poetico-musicale “Natale in…poesia”. Rispetto alle edizioni precedenti (l’evento nasce nel Dicembre 2007) quella di quest’anno si è arricchita di due contributi, uno musicale e uno cinematografico: il primo rappresentato dall’esibizione di Peppe Bove al sax e di Andrea Siano al mandolino; il secondo da un pregiato cortometraggio realizzato dal neoregista nonché attore Igino Maria Nuzzo, del quale gli intervenuti hanno apprezzato il fine linguaggio filmico e la ricchezza delle problematiche che sa aprire. Location della manifestazione il salone al piano terra del Palazzo di Clemente Bernardo gentilmente messo a disposizione dalla proprietà. Brillante Organizzatore Mimmo Campagnuolo, che ha fatto anche da presentatore, insieme con le graziose Giulia eGinevra. Questi i poeti che, applauditissimi da un folto e qualificato pubblico, hanno recitato i loro scelti brani: Francesco Sgambato, Maria Paola Puoti, Erminia Parisi per Nino De Lucia, Geppino Cortese, Angela Pastore, Francesco Ventriglia e Monica Stravino. Il “Natale in…poesia” fu fortemente voluto da Mimmo Campagnuolo, in quel lontano dicembre, incoraggiato dall’indimenticabile Dottor Peppino Nuzzo. Da allora si è verificato un festoso e affettuoso ripetersi a Santa Maria a Vico di Incontri poetici natalizi, che vogliono essere soprattutto un felice ritrovarsi tra persone che si vogliono bene, nel segno della pura e disinteressata amicizia. Serata-trionfo dell’amicizia, dunque, nel ricordo di un passato che ora, rievocato con calore d’affetto, appare ancor più dolce e fascinoso e, al tempo stesso, quest’anno, promettente connubio della poesia con il cinema. In quest’ultimo campo il giovane regista e attore Igino Maria Nuzzo, stimatissimo figlio di Santa Maria a Vico, rappresenta più di una promessa, come tutti i presenti hanno convenuto dopo la proiezione di un suo recente cortometraggio. E con enorme compiacimento dei genitori Elio e Marina Morgillo. I poeti hanno trovato nell’evento il posto che meritano come voce delle Muse, sempre nuova e sempre antica, sempre accolta con emozione e gioia. Introdotta dall’applauditissimo e molto commosso Mimmo Campagnuolo, la recita dei brani, in due tornate, ha captato l’animo degli astanti.

Franco Sgambato, poeta originale e arguto, sempre entusiasta partecipante alla Kermesse, ha letto i suoi “Quesiti universali” ove, con simpatica verve dialettale, ripropone un tema molto ricorrente nella sua meditazione sulla vita: l’insufficienza delle scienze a risolvere gli eterni problemi dell’uomo.

La giovane e brillante filologa dell’Università “Vanvitelli” di Caserta Maria Paola Puoti ha presentato due suoi squisiti brani poetici in lingua italiana, dando prova ancora una volta della sua attitudine allo scavo nella parola, per trarne messaggi e sensazioni profonde e magiche, un’attitudine che potrà darle in futuro grande successo.

Erminia Parisi ha letto due brani poetici scritti dal suo indimenticabile Consorte Ing. Nino De Lucia. In essi si riscontra la ricerca di un mondo pulito e bello: quindi ecco prati fioriti, venticello di primavera, canti di uccelli e tutto quanto può oggettivare il sentimento di gioia, di intima felicità del poeta.

Geppino Cortese ci ha coinvolti nel suo “canto per la pace” rivolto ai governanti finora insensibili: un respiro di ricca e solidale umanità.

Angela Pastore ha presentato due suoi componimenti in cui c’è tutta la poesia della famiglia, sentita squisitamente come il luogo della gioia e della purezza.

Sentimenti di amore intenso nel nido prezioso della famiglia ha espresso anche Francesco Ventriglia nei due brani che ha presentato.

Di Monica Stravino è stato particolarmente apprezzato, insieme con la fine sensibilità agli affetti familiari, lo slancio verso l’alto: la poesia in onore della Madonna, “Rosa Mistica”, è un vero capolavoro.

Poi, dulcis in fundo, un poeta che, nella sua grande modestia, quasi vuole sfuggire all’attenzione: Mimmo Campagnuolo. È stato Franco Sgambato a leggere due brani dialettali del carissimo Mimmo, il cui amore per la poesia si esprime non solo nell’infaticabile organizzazione di Kermessen poetiche, ma anche in una produzione personale in dialetto amabile e sincerissima. Mimmo ha offerto in dono ai presenti che ancora ne erano sprovvisti il volumetto che raccoglie le sue fatiche per la Musa.

La riuscitissima serata è terminata con un ricco rinfresco, accompagnato da musica assai coinvolgente.

                                                                                                                                        Paolo De Nicola

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