Mer. Ott 5th, 2022

A Monica Stravino e Giovanna Pesce, new entry nella famiglia del “Cuneo”, abbiamo chiesto un commento sulle emozioni vissute nella serata.

Monica Stravino: “È stato un autentico piacere intervenire all’inaugurazione della mostra di Armando De Stefano con alcune letture tratte da testi storici che spiegavano, con minuzia di particolari, i personaggi ritratti dall’Artista risalenti al periodo della rivoluzione partenopea del 1799. Tra le varie storie narrate mi ha molto colpito quella di “Mammone”, un personaggio storico davvero esistito, mentre da bambina pensavo fosse solo un personaggio immaginario di cui avere timore. Ringrazio di cuore gli organizzatori per avermi invitata e per aver potuto condividere con tutti i presenti l’emozione di un momento di arricchimento culturale prezioso, che di questi tempi non è poi così frequente, né scontato.”

Giovanna Pesce: “Avere l’onore di presentare due rilevanti opere di un grande pittore napoletano come Armando de Stefano, non capita tutti i giorni. Sono una studentessa, laureanda in Mediazione Linguistica e Culturale, presso l’Università degli Studi l’Orientale di Napoli e proprio a me è stata concessa questa splendida opportunità, dal nostro amato professor Pietro Nuzzo, che ci arricchisce ogni volta, attraverso questi distinti eventi al Cuneo, culla d’arte, cultura, sapere e passione. Potrebbe sembrare un atto semplice, al quale non viene data tanta importanza, ma vi garantisco che ho provato forti, indimenticabili emozioni nel momento in cui ho raccontato ed interpretato, al nostro pubblico, i dipinti: “L’albero della libertà” e “Battaglia al Ponte della Maddalena”, attraverso i quali, l’artista in questione ha voluto farci rivivere un pezzetto di storia della nostra Napoli antica (1799). Ringrazierò sempre coloro che ci permettono di far parte di eventi culturali di spessore, alla fine dei quali avviene un reciproco dare e avere, si lascia a tutti un po’ di sé e della propria personalità, si empatizza con i partecipanti, si fanno rivivere gli artisti, insieme ai loro quadri e si apprendono, naturalmente, cose che non sempre possono essere insegnate.

Abbiate sete di sapere, sempre! D’altronde, tutto ciò che è storia sono le nostre origini ed in parte il riflesso di ciò che siamo oggi”.

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